L'Istituto si presenta

L’Istituto delle Piccole Suore di S. Teresa del Bambino Gesù compie 100 anni!

Infatti è nato a Imola (Bologna) il 2 novembre 1923 all’imbrunire, anche se il suo scopo era ed è:  accogliere, vivere e portare nel mondo la luce che promana dalla tenerezza amorosa del buon Dio.

I suoi Fondatori: Don Giuseppe Mazzanti e Madre Maria Zanelli, sollecitati dalla situazione di disagio economico e/o morale di tanti bambini e ragazzine orfane di guerra o figlie senza paternità, aprirono subito in Imola e dintorni Scuole materne, Scuole di lavoro e un Istituto educativo-assistenziale per dare un futuro dignitoso a quell’infanzia e giovinezza che aveva come prospettiva la fame, lo sfruttamento, la strada.

Ma l’amore – lo sappiamo tutti – è come il fuoco e ha come sua nota caratteristica l’espansione.

Nel 1954, anno in cui l’Istituto festeggiava il 50° di Messa del venerato Fondatore e il trentennio della Congregazione, i due protagonisti della storia, Don Mazzanti e Madre Zanelli, lanciano un messaggio che, per le Piccole Suore, diviene una prospettiva da realizzare: “Al di là degli oceani -essi scrivono- troverete il pieno meriggio del vostro apostolato”.

Anche l’Inno dell’Istituto, composto e musicato per l’occasione, recita:

Se la schiera aumentasse in legione salperemmo a bandiere spiegate
per audace, divina missione a salvar tante genti ignorate.
Siam le Piccole Suore e vorremmo, come Lei (Teresa) raggiar fede e bontà”.

“Nel 1965 tre Suore, ardite e generose -annota la stampa imolese- salparono da Genova per il Brasile, dirette a Sao Bernardo, nello Stato di Sao Paulo e nel 1967 quattro partono per l’Africa, precisamente per Kiirua, Diocesi di Meru… (in Kenya)

Le Piccole Suore -proseguono i giornali- nella scelta delle loro attività sono guidate da un amore di misericordia e dallo spirito di povertà. In tal modo, ovunque si trovino, diverranno testimoni del carisma dei loro Fondatori: conservarsi piccole nella semplicità evangelica e ricche nella carità…

Anche in terra di missione -commenta il cronista- esse vivono per i più bisognosi: i piccoli, gli anziani, gli ammalati, con particolare attenzione alle mamme in attesa, per offrire a tutti, insieme all’aiuto, le bellezze del messaggio evangelico”.

Grazie a Madre Vincenza Martelli, succeduta nel governo dell’Istituto alla Fondatrice (morta il 15 dicembre 1957; il Fondatore si era spento il 22 dicembre 1954), l’anelito missionario è diventato realtà.

Nel cinquantesimo dell’Istituto (1973) si canterà non più la speranza, ma la realizzazione. Ecco la strofa dell’Inno modificata:

“Della Chiesa abbiam colto l’appello: tutto il mondo vogliamo aiutare; così al bianco e al nero fratello gioia e amore vogliamo donare: Siam le Piccole Suore e sì lungo è il cammino che abbiamo da far”.


Nel 1991 l’Istituto fa ancora un passo ed invita tre Piccole Suore di S. Teresa in Messico, a Nogales Sonora, città di confine con gli Stati Uniti. Qui si mettono a disposizione di un’Opera sociale che accoglie bambini di strada.

 

Queste piccole Suore di S. Teresa continuano a guardare in due direzioni: un occhio è fisso al mistero dell’amore infinito di Gesù che le avvolge e l’altro è fisso sulla strada dove, nelle sembianze dei piccoli e dei poveri, Gesù si fa mendicante del loro amore.

In questa meravigliosa esperienza di vita contemplativo-apostolica esse respirano l’ossigeno spirituale della dottrina evangelica vissuta da S. Teresa di Gesù Bambino, loro maestra e patrona, con quelle note di particolare ardore ereditate dai loro Fondatori.

La Divina Provvidenza, che si manifesta in vari modi, è fin dalle origini dell’Istituto una speciale alleata e, in particolare nei Paesi di missione, aiuta le Piccole Suore di S. Teresa a realizzare in pienezza il Vangelo della carità. Qui si inseriscono a pieno titolo l’Associazione Missionaria Interparrocchiale Croce Coperta di Imola e il Gruppo Parrocchiale di Montanara, tutti gli Amici fedeli e cooperatori instancabili dell’ideale missionario dell’Istituto. Insieme: Suore e Laici hanno camminato per decenni; insieme hanno ancora pagine meravigliose da scrivere.

Insieme all’Istituito oggi, accanto ai servizi già in essere nei vari Paesi, si sognano risposte nuove.

A tutti è noto in quale maniera impressionante stia diffondendosi anche in Kenya il terribile virus dell’AIDS, mietendo vittime specie tra i giovani e lasciando migliaia di piccoli orfani affetti dal morbo.

Per questi piccini che, con il dono della vita ereditano pure la sieropositività, è nata ad Elementaita, a circa 120 Km da Nairobi, la Casa della Speranza.

Fedeli allo spirito che sostenne i Fondatori che, in ogni circostanza puntarono sulla Provvidenza Divina, le Suore ancora oggi continuano la loro corsa verso gli ultimi sapendo di poter contare, oggi, come un tempo, sul cuore di Dio che, spesso, si “annida” nel cuore dell’uomo.

Cent’anni di storia, fatta di piccoli passi a volte incerti, ma pur sempre sostenuti dalla fede e dall’amore, passi ai quali mai è venuta meno la mano di Dio e la mano di tanti benefattori; cent’anni di storia cantano oggi la potenza del Signore e la sua tenerezza per ogni uomo.

La piccola imbarcazione dell’Istituto S. Teresa del Bambino Gesù, con coraggio e speranza, continuerà a guardare oltre gli oceani per proseguire “nell’audace divina missione” sicura che l’amore di Dio e l’aiuto degli Amici non mancheranno mai.